A Cremona, la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per oltre 3 milioni di euro ad un professionista bergamasco. Il consulente fiscale, 46 anni, operante nella provincia di Bergamo, assumendo di fatto la gestione di oltre una ventina di società, operanti nella maggior parte dei casi nel settore dell’edilizia e con sede legale fittiziamente a Crema, ha compensato imposte e contributi dovuti per circa 13 milioni di euro con crediti IVA inesistenti e/o illegittimi, scaturiti anche dall’annotazione di fatture per operazioni inesistenti. In tale ambito sono state denunciate, inoltre, 26 persone resesi responsabili dell’occultamento al fisco di circa 200 milioni di euro. Da quanto è emerso durante le indagini infatti era proprio il commercialista a tenere le fila di un’organizzazione dedita all’evasione fiscale per importi milionari, i cui proventi erano reinvestiti in società, immobili ed opere d’arte, intestate artificiosamente a società costituite ad hoc, aventi sede all’estero, ed a prestanome. I finanzieri, infatti, hanno ricostruito gli investimenti patrimoniali e societari che, dal 2004, il professionista ha realizzato. Tale attività ha consentito di accertare la disponibilità diretta o indiretta in capo all’uomo di un patrimonio sproporzionato rispetto alla irrisoria capacità reddituale sua e dei propri familiari, consistente in poco più di 50mila euro lordi annui. Sotto sequestro sono finiti 27 immobili, 3 società e 4 rapporti finanziari di varia natura, per un valore complessivo stimato in circa 3 milioni di euro.

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