Le polveri sottili pm10 sono tornate sopra la soglia d’allerta, nella lunga fine estate, contrassegnata secondo Arpa Lombardia da temperature insolitamente elevate nel mese di settembre, come non si registravano dal 1997. In piazza Cadorna la centralina ha segnato 64: il limite di 50 milionesimi di grammo per metro cubo è stato superato per la 24° volta quest’anno. Limite violato anche in via Fatebenefratelli ma non in via Gerre Borghi. L’instabilità del meteo e le piogge quest’anno hanno contenuto il numero dei giorni oltre la soglia sinora sotto i 35 giorni annui: oltre questo limite scatta il blocco del traffico, come disposto dall’Unione europea. Nei giorni in cui la soglia di 50 non viene superata, però, il dato delle centraline Arpa è mediamente alto, spesso oltre 40, mentre l’Organizzazione mondiale per la sanità indica una soglia di 10. Il Comune di Cremona ha stabilito una serie di misure preventive per ridurre l’inquinamento atmosferico, come il limite al riscaldamento negli edifici pubblici e privati, d’intesa con i Comuni confinanti, dopo una lunga serie di proteste del mondo ambientalista, che chiede strategie unitarie su un ampio territorio, come la Pianura padana. Fra le prossime iniziative la partecipazione a un bando del ministero dell’ambiente per potenziare la mobilità leggera nei percorsi casa-lavoro e casa-scuola, evitando quindi di usare l’automobile. Il finanziamento messo a disposizione dal ministero è di 35 milioni di euro. Gli spostamenti in automobile su tragitti minori di un chilometro, a Cremona, nei primi anni Duemila, secondo una ricerca statistica del Comune, erano ottomila al giorno. Al bando Cremona intende partecipare con una serie di progetti, compreso l’uso dell’auto elettrica, ciclabili nuove o da completare, più parcheggi per le due ruote e altre soluzioni ancora che interesseranno un bacino d’utenza di 100mila abitanti, sempre che i Comuni del circondario trovino l’accordo.

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata