Nei giorni scorsi l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato all’unanimità la proposta di legge alle Camere per abrogare il cosiddetto decreto Clini, che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto per determinate tipologie di combustibili solidi secondari (Css), consentendone l’utilizzo nei cementifici in parziale sostituzione dei combustibili fossili tradizionali. La proposta di legge prende le mosse dalla controversa vicenda del carbonext, il combustibile solido messo a punto dalla Buzzi Unicem di Vernasca, in provincia di Piacenza. Una decisione che coglie il plauso delle associazioni ambientaliste ma che, allo stesso tempo, solleva numerosi dubbi in quanto, la stessa Giunta avrebbe autorizzato il cementificio Buzzi Unicem a diventare il terzo inceneritore della Regione, come sottilinea Laura Chiappa, presidente di Legambiente Piacenza.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata