Le associazioni ambientaliste chiedono ai senatori una governance forte e competente per la risoluzione dei problemi delle aree marine protette, della gestione della fauna. Chiedono inoltre attenzione al futuro delle riserve naturali dello Stato e più in generale massima attenzione per l’ambiente. Sono questi punti del ddl approvato in commissione che le associazioni vorrebbero cambiare. Richieste queste, inoltrate ai senatori attraverso un documento stilato da 13 associazioni: Ambiente e lavoro, Aiig-Associazione insegnanti di geografia, Club alpino italiano, Centro turistico studentesco, Ente nazionale protezione animali, Fai-Fondo ambiente italiano, Greenpeace Italia, Gruppo di intervento giuridico, Italia Nostra, Lav-Lega antivivisezione, Legambiente, Lipu, Marevivo, Mountain wilderness, Pro natura, Sigea, Wwf Italia. “Mai come oggi parchi nazionali e le aree protette hanno bisogno di una buona legge perché sono le prime vittime di una crisi oggettiva che mette in pericolo il grandissimo patrimonio naturale che custodiscono – evidenziano le associazioni – Per superare la crisi dei parchi è necessaria una riforma ma serve anche altro: serve l’autorevolezza necessaria al loro rilancio e la capacità di ricollocarli al centro di un dibattito culturale nazionale e europeo sulla natura”.

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