Crema, tassa di bonifica: 35 Comuni in rivolta

Vent’anni fa sembra solo un problema locale cremonese, che coinvolgeva alcune centinaia di cittadini di alcune aree, come nella zona di via Giuseppina, che non capivano perché mai dovessero per forza pagare ogni anno una tariffa, vissuta come una tassa forzosa, al consorzio di bonifica Dugali. Era però solo l’inizio. Il balzello è progredito ed è stato promosso ed esteso sul territorio provinciale, fino a colpire i contribuenti di Crema, Soncino e di tutti gli angoli della provincia, anche se i consorzi da tre sono stati ridotti a uno solo, il Dunas, grazie all’accorpamento imposto dalla Regione Lombardia. Dugali, Naviglio Vacchelli e Adda Serio oggi sono un’unica realtà, ancora più forte, anche perché la Regione ha dichiarato soggetto a bonifica e irrigazione tutto il territorio lombardo di pianura con una legge del 2008. Si compiono opere pubbliche in alcune località ma tutti pagano. E nei cda dei consorzi si sono seduti per anni proprio assessori dei Comuni dove le proteste erano più dure, come a Cremona. Chi non presenta osservazioni in tempo, prima della scadenza prevista dal piano di classificazione degli immobili, elaborato dal Dunas, deve però pagare senza via d’uscita. Arriveranno muduli direttamente da un’agenzia di recupero crediti e non ci saranno storie, che si tratti di 800 euro o mille, nel caso delle imprese, o anche solo 10 euro a carico delle famiglie. Quest’anno poi il consorzio ha deciso di estendere la platea dei contribuenti, calcolando un indice di produzione del deflusso idrico e un indice di percorso di bonifica, che congiunti ai coefficienti dei valori catastali concorreranno a determinare la tassa per “esposizione” al beneficio ricevuto, che molti cittadini però non hanno proprio visto. Così la mattina di sabato 22 a Crema, nel museo civico, si svolgerà un incontro pubblico con i cittadini. Parleranno Gabriele Gallina, sindaco di Soncino, capofila dei 35 Comuni che si oppongono al balzello e il consigliere regionale Andrea Fiasconaro, dei 5 stelle, ma anche i due tecnici che hanno aiutato i Comuni a informarsi e presentare le osservazioni: Angelo Agostini e Giacomo Della Volta. Incombono domande non da poco: chi controlla l’adeguatezza della tariffa del Dunas, come saranno spesi i soldi, e fino a quanto potrà salire la pressione fiscale per la bonifica.

Paolo Zignani