Peggiora l’andamento economico del commercio al dettaglio, secondo i dati del secondo trimestre di quest’anno, e vanno male anche i rapporti con il Comune di Cremona, vista la lettera di protesta inviata da quaranta negozianti di Corso Garibaldi al sindaco Galimberti e all’assessore Barbara Manfredini. Gli eventi legati alla Festa del Torrone, in programma dal 19 al 27 novembre, escludono il corso, colpito da una serie di chiusure di negozi, ultima quella di  Gate21, noto per i jeans a buon mercato. E dire che corso Garibaldi, prima della crisi, era un fiore all’occhiello e valeva un centro commerciale. Confesercenti chiede che il flusso dei visitatori, che arriveranno in bus, passi anche da piazza Risorgimento e che l’animazione non escluda la zona del Cittanova e di Sant’Agata, che la stessa Barbara Manfredini aveva annunciato di voler valorizzare. E’ un appello sofferto: spettacoli ed eventi di strada, organizzati dal Comune e dalle associazioni, in passato non hanno aumentato le vendite. La Camera di Commercio di piazza Stradivari ha rilevato, secondo i dati di 58 attività della provincia di Cremona, la pesante frenata del volume d’affari per i negozi al dettaglio fra marzo e giugno: il tre mesi il calo è stato dello 0,7%, dopo tre trimestri positivi. La serie storica è drammatica: il calo a partire dal 2010, cioè dai livelli pre-crisi, è di 15 punti percentuali. Tutti gli indicatori sono negativi rispetto a un anno fa, di oltre un punto, tranne l’occupazione in crescita di tre decimi di punto, che però non recupera la perdita degli ultimi nove mesi. Risalgono i prezzi, ancora con deboli oscillazioni altalenanti. Scendono di nuovo gli ordini ai fornitori: meno 3,6% in un anno e solo un quarto delle attività ha mostrato un aumento di forniture. Cremona non si discosta molto dal cattivo andamento che caratterizza la Regione Lombardia e i territori vicini. L’anno scorso in provincia erano arrivati segni di ripresa che si trovano ribaltati in questi mesi, tanto che la stessa grande distribuzione segna la riduzione del 4.4% delle vendite. A Cremona la giunta Galimberti ha programmato un impegno particolare per l’animazione e il rilancio del centro storico e delle periferie, ancora senza effetti brillanti. Le previsioni per i prossimi tre mesi non sono allegre: se va bene, si attende stabilità. Nemmeno il periodo festivo e dei regali, si teme, segnerà un’inversione di tendenza. Parte delle attività commerciali, poi, si prepara a un calo.

Paolo Zignani

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