Una risposta che non risponde quella dell’assessore Mauro Platé, con le sue quattro pagine sulla situazione economica e gestionale della piscina comunale. La lista “Obiettivo Cremona con Perri” presenterà quindi dopodomani in consiglio comunale un ordine del giorno per chiedere che il Comune non prosegua lungo la strada tracciata sinora, che prevede un nuovo project financing, ma stabilisca nuovi rapporti per proseguire la gestione della Federazione italiana nuoto, che si è rinnovata con la direzione di Riccardo Lancetti, oppure predisponga una selezione pubblica con maggiori garanzie per l’amministrazione comunale, ad esempio senza oneri pubblici così pesanti, una fidejussione onerosa, e più tutele per le società locali, stroncando una concorrenza impari. Andrea Sozzi, di Obiettivo Cremona, non ha trovato esauriente la lettera dell’assessore, che ha spiegato in modo dettagliato che cosa non funzionava nella gestione della Federazione nell’era prima di Lancetti, cioè prima del luglio di quest’anno. Oltretutto l’assessore rivendica la necessità di lavori di manutenzione e il vantaggio generale che deriverà da una riqualificazione dell’intero comparto degli impianti. Tra il Comune e la Fin oltretutto sta nascendo un contenzioso: la Federazione nuoto chiede circa 800mila euro che le sarebbero dovuti. Sozzi però guarda alla gestione da luglio in poi,che presenta un bilancio in attivo, da 150mila euro con la previsione di chiudere l’anno con 200mila euro in positivo. Se la Federazione fino a luglio è stata criticabile, non bisogna passare dalla padella alla brace, con un altro project financing, tanto più dopo l’esperienza negativa che il Comune sta facendo con i parcheggi di Saba. Obiettivo Cremona, da portavoce delle richieste delle cinque maggiori società di nuoto cittadine, teme che il municipio si ritrovi a pagare sette milioni se non di più per una concessione che impone due milioni di investimenti al futuro gestore, il quale, secondo lo schema attuale, avrà diritto a 230mila euro annui dall’amministrazione, se non di più in caso di bilancio insoddisfacente. L’appaltista poi costruirebbe un centro fitness in una città già satura. Sport Management ha già diritto di prelazione: è lo stesso colosso che può essere attratto dai talenti del nuoto cremonese, che fanno gola. A Mantova poi sono sparite società storiche, da quando gestisce il colosso veronese. E’ questo l’avvenire? Di qui il richiamo al ruolo del sindaco nei rapporti con le società cremonesi.

Paolo Zignani

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