Cremona. Peggiora drasticamente la qualità dell’aria, pochi giorni dopo la data ufficiale dell’apertura del riscaldamento, sia negli edifici privati che pubblici, come aveva previsto il circolo Ambientescienze di Cremona. Il picco di polveri sottili si verifica puntualmente all’inizio della stagione fredda, non appena si stabilizza il clima, con un danno certo per la zona critica di Cremona e il drammatico dato, secondo le stime, dei 200 decessi prematuri annui dovuti all’inquinamento. In piazza Cadorna le pm10 ieri sono arrivate a 59, quasi il 10% sopra la soglia d’allerta europea, mentre le pm 2.5, più pericolose ma ancora senza limite di legge, sono salite a 50. Ancora peggio in via Fatebenefratelli, dove il dato rilevato dall’Arpa è stato 62, a Spinadesco 59, nella norma solo il rilievo di Gerre Borghi, nella campagna cremonese, a quota 37, mentre Soresina nell’industrializzata via Landriani segna 69. Crema nella trafficata via XI Febbraio rimane a 42, nella norma, per così dire, dato che l’Organizzazione mondiale della sanità consiglia quota 10. Oggi la giunta Galimberti ha approvato il protocollo regionale per l’attuazione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria, che sarà poi sottoscritto ufficialmente lunedì 24 in Regione a Milano, d’accordo con l’Anci e l’Arpa. L’intenzione degli enti locali, compresa la città metropolitana di Milano e i capoluoghi di provincia, è quella di creare una cabina di regia regionale, seppure a base volontaria e non obbligatoria, dato che le norma non sono così vincolanti come le associazioni ambientaliste desiderano. Resta in vigore il protocollo firmato dai Comuni del circondario cremonese. Il nuovo accordo prevede misure che entrano in vigore però dopo l’ottavo giorno consecutivo di sforamento di quota 50, per le polveri sottili pm10. Si prevedono ulteriori azioni se per otto giorni sarà superata quota 70, come avvenuto l’anno scorso. Blocco del traffico per i veicoli sotto la categoria Euro 4, il riscaldamento sarà diminuito da 20 a 19 gradi anche nei negozi, sarà vietata la sosta con motore acceso, stop agli spandimenti di liquami in agricoltura, divieto assoluto di fare falò all’aperto, multe a chi usa stufe con efficienza inferiore al 6%. Le misure di secondo livello, sopra il perdurare delle polveri a 70 microgrammi, prevedono il blocco del traffico e anche sconti sul biglietto del bus. Nessuna misura prevista invece per l’inquinamento industriale.

Paolo Zignani

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