Secondo un recente studio condotto alla University of California San Diego School of Medicine (USA) basato sull’analisi dei dati del progetto American Gut Project e pubblicato sulla rivista scientifica American Society for Microbiology, ci sarebbe correlazione tra emicrania e i batteri che albergano in bocca. I ricercatori hanno evidenziato che chi soffre di questo disturbo ha una quantità di microbi maggiore rispetto a chi non ne soffre. Gli scienziati hanno preso in analisi oltre 170 campioni di saliva e quasi 2.000 di feci. Secondo i dati emersi, i batteri giocano un ruolo molto importante nella gestione dei nitrati, che devono essere convertiti in monossido di azoto nel sangue. A sua volta, il monossido causa un’espansione dei vasi sanguigni che rende migliore la circolazione; un procedimento che risulta dunque utile per la salute cardiovascolare. Secondo i risultati della ricerca, tuttavia, la sovrabbondanza di questi batteri può disgregare i nitrati troppo in fretta, causando così ai vasi sanguigni nel cervello di dilatarsi e scatenare l’emicrania.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata