Tre giorni da incubo per chi ancora s’illude che Cremona possa godere di una qualità dell’aria migliore di quella di una metropoli come Milano. Stamattina l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha reso noto il dato delle polveri sottili pm10 registrato ieri, 71 parti per milione, quindi ben il 40% oltre la soglia d’allerta stabilita dall’Unione europea, che è 50, mentre lunedì il dato era 65 e domenica 53. A loro volta, sono salite in modo preoccupante le pm 2.5, oltre la soglia. La stabilità del meteo, la mancanza di vento e la temperatura relativamente mite di questi giorni hanno peggiorato la qualità dell’aria, che a Cremona risulta contrassegnata da una macchia rossa, esattamente come Milano, anche se la città è circondata da una zona caratterizzata da un’aria palesemente più pulita. L’inquietante macchia risulta dalle statistiche dell’Arpa risalenti al 2012 e poi mai più aggiornate, che calcolano le emissioni di ossidi di azoto, gas serra, la situazione dell’ozono e la quantità di ammoniaca. Da più di dieci anni Cremona subisce una qualità dell’aria tale che i giorni di sforamento annui della soglia d’allerta delle pm 10 risultano ben superiori a 35, limite che anche nel 2016 potrà essere varcato. Dal Comune arrivano però solo messaggi rassicuranti, in particolare sulla mobilità sostenibile, che è oltretutto valsa alla Fiab un incarico per affidamento diretto contestato dai Cinque stelle. La giunta Galimberti ha approvato la settimana scorsa il piano per l’installazione di sei colonnine per la ricarica di auto elettriche, finanziato dalla Regione e dal governo tramite un bando, che vede il capoluogo alleato ai Comuni del circondario. In tutto il finanziamento è di 76mila euro. Nella prima fase, quella pilota, sono individuate le postazioni in piazza Libertà, accanto all’ospedale e al terminal dei bus. Nella seconda fase non potrà ovviamente mancare la colonnina in piazza Sant’Angelo, vicino al museo del violino, oltre ad altre stazioni di ricarica all’autosilo Massarotti e accanto alle piscine e al campeggio delle roulotte di via del Sale. L’assessore all’ambiente ha sottolineato che le scelte dei cittadini sono determinanti; e dire che la tutela della salute è un compito specifico della pubblica amministrazione.

Paolo Zignani

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