Da cinque giorni le polveri sottili pm10 superano la soglia d’allerta, con previsioni meteo di tempo stabile e sereno, senza pioggia per i prossimi tre giorni, che fanno temere dati ancora peggiori con un chiaro esito: il blocco del traffico, la riduzione del riscaldamento e altri provvedimenti. I giorni oltre il limite quest’anno sono già 36. La media delle rilevazioni Arpa cresce: dalla quota 52 a 72 di ieri, in progressione. Ieri in piazza Cadorna, però, il dato era 78. Alto, sopra 60, anche il dato delle polveri 2,5, ancora più pericolose. Il picco negativo delle pm10 però è a Spinadesco: 70. Mentre fra i cittadini la sensibilità alla grave questione dell’inquinamento dell’aria è aumentata alcuni Comuni cercano di organizzare uno studio epidemiologico: è stato però Bonemerse a fare una proposta all’Ats, su impulso del sindaco Oreste Bini. L’incontro si è svolto nel mese di ottobre: si è interessato all’argomento anche l’assessore cremonese ai servizi sociali Mauro Platè, che aveva manifestato interesse agli effetti dell’inquinamento sulla salute, perché ai servizi sociali giungono richieste di aiuto per persone colpite da malattie che potrebbero avere come concausa la cattiva qualità dell’aria. Di qui il desiderio dell’assessore, oltre che di diverse famiglie, di compiere una verifica sul piano scientifico con l’aiuto dell’autorità sanitaria. Durante una riunione della commissione welfare, un anno fa, si era discusso dell’incremento dei casi di autismo seguiti dal Comune e dell’opportunità di svolgere accertamenti sulle cause. Ulteriore pressione per uno studio epidemiologico su Cremona è venuta quest’anno da Lucia Lanfredi dei 5 stelle, che chiederà alla presidente Francesca Pontiggia di riunire la commissione ambiente di nuovo prima di Natale. Oggi la commissione si è riunita per discutere di mobilità sostenibile. Situazione negativa, quanto alle pm 10, anche a Crema, dove in via XI febbraio il dato ieri era 78 e a Soresina 60. Le associazioni ambientaliste cercano di intervenire anche sulle cause collaterali: ieri era la giornata mondiale del suolo e Salviamo il Paesaggio ha stigmatizzato il fatto che in Europa il suolo non è ancora riconosciuto come bene comune, e anzi viene esposto allo spontaneismo del mercato. Cremona inoltre brilla per la più grande lottizzazione privata della sua storia, da ben 300mila metri quadrati in via Mantova, nella zona di San Felice.

Paolo Zignani

 

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