SORESINA CR Altro infortunio sul lavoro alla Latteria Soresina,
venerdì scorso, dove un carpentiere di una ditta esterna, vicino
all’età della pensione, è caduto da un sottotetto, durante il
rifacimento di un  magazzino, subendo la frattura del bacino: urgente
il ricovero all’ospedale Maggiore di Cremona, per i controlli del caso
e un intervento chirurgico. Si tratta di una piccola ditta di Trigolo,
la carpenteria Lanzi, che riceve incarichi da circa vent’anni
dall’industria lattiero-casearia di Soresina. E’ stata la stessa ditta
Lanzi a occuparsi direttamente delle procedure per il rispetto della
sicurezza nel cantiere, che nei giorni successivi è stato transennato.
I vertici aziendali della Latteria di via Landriani hanno fatto sapere
di aver compiuto una verifica interna sul rispetto delle norme.
L’incidente è stato causato, dunque, da una drammatica fatalità, e
apre molte domande tra i lavoratori, che si chiedono ad esempio perché
gli incidenti succedono con questa frequenza, mentre non si ha notizia
di infortuni in industrie dove l’attività è più pericolosa, come nel
settore siderurgico. Due gli infortuni mortali nello stabilimento
soresinese: uno quest’anno, vittima Babic Alagan, bosniaco di 55 anni,
dipendente di un’altra ditta di Trigolo, la Andreoli. Ha perso la vita
urtato fatalmente da una ruspa durante la costruzione del nuovo
reparto del burro. Mauro Mainardi è deceduto nel 2011, dipendente
della Latteria, per una tragica fatalità.  Un operaio rumeno,
Constantin, dipendente di una ditta esterna del Lodigiano, con sede
anche a Cremona, è caduto da un tetto battendo la testa: è finito in
coma farmacologico ed è stato salvato dall’azienda ospedaliera di
Brescia. Oggi è invalido al 100% e non può più lavorare. Da quanto si
sa è tornato a vivere in Romania. La Latteria Soresina conferma che è
in corso un processo per accertare le responsabilità sull’accaduto.

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