Cremona Il Comune in linea con il protocollo regionale ha punteggiato  la mappa delle strade cittadine di cartelli che avvisano che è successo qualcosa di particolare: l’aria è diventata irrespirabile e il blocco del traffico continua. Da nove giorni, più di ogni altra
città lombarda, l’aria di Cremona supera i limiti previsti dall’Unione europea: ieri il dato di via Fatebenefratelli è stato 69 microgrammi di polveri cancerogene pm10, il valore medio è 63. Per 21 giorni su 25 in gennaio il limite è superato: un mese nero, forse il più inquinato di sempre. I commenti dei cittadini di Cremona e circondario sono carichi di preoccupazione e indignazione, dato che la sensibilità a un problema ormai più che decennale si è acuita. Ivan Loris Davò, di Spinadesco, protesta contro provvedimenti “che non servono a nulla nemmeno come palliativo”. I commenti su internet hanno toni diversi, dalla rabbia alla proposta, da chi vuole mobilità pubblica e sostenibile, rivendicando che “Cremona è una città a misura d’uomo e non di macchina”, a chi parla di “suicidio assistito”, dato che i decessi prematuri, a Cremona, sono circa 200. Primula Bazzani suggerisce un “maggior senso di responsabilità da parte di noi cittadini”, prima di puntare il dito contro l’amministrazione di turno: ad esempio “si può parcheggiare l’auto alla cintura di Cremona, ed evitare di andare a prendere i figli quasi dentro la scuola. La città è dei cittadini: le scelte partecipate hanno maggiore forza contrattuale”. E c’è chi critica chi corre in città proprio nelle ore di maggior traffico, esponendosi a gas pericolosi. Le malattie all’apparato respiratorio si acuiscono, a causa dell’inquinamento. Altri notano che c’è chi si rallegra per le vendite di automobili e i
posti di lavoro, altri ancora sottolineano l’impegno di tante imprese per un’economia più verde, correndo ben più veloci della politica nazionale. Benito Fiori, di Ambientescienze, ha chiesto con altre associazioni molto più impegno per la diffusione dell’auto elettrica: l’Italia infatti è il fanalino di coda in Europa, dove i prezzi d’acquisto sono più bassi. Vari interventi chiedono più treni e più efficienza a Trenord, altri irridono il Comune dicendo che il blocco
del traffico è efficace tanto quanto la danza della pioggia. Le previsioni meteo non sono benevole: anche domani la siccità potrebbe causare il decimo giorno consecutivo di superamento del limite. Anche Crema arrivata al settimo giorno consecutivo sopra quota 50,
applicherà da domani il protocollo regionale antismog.

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