Cremona. Nel corso del 2016 il lavoro della Questura è tutt’altro che diminuito, visto l’aumento, rispetto al 2015, di alcuni tipi di reati fra i più allarmanti, come le rapine nelle abitazioni, che da 9 sono salite a 19, le rapine nei negozi, da 14 a 24 nel giro di un anno, e dei furti con strappo, da 27 a 45. In aumento anche le persone arrestate, da 212 a 241. Sono eventi allarmanti, in particolare le rapine, dato che i legittimi proprietari, in questi casi, si sono trovati in presenza dei criminali. La prevenzione in altre situazioni, come i furti nelle case, le truffe sia informatiche che vecchio stile, ha funzionato, rendendo più difficili i reati predatori, probabilmente anche grazie all’uso di sistemi di sicurezza e alle informazioni ai soggetti fragili. Il dato complessivo dei reati, che risulta in diminuzione fra 2015 e 2016, da 12869 a 10269, contiene quindi dati statistici ben diversi e soprattutto esperienze vissute differenti. Negli ultimi 12 mesi, va ricordato, è entrata in vigore la depenalizzazione dei reati penali, che per decreto ha cancellato dal codice penale 41 tipi di reati minori, come l’ingiuria, gli atti osceni, la falsità in scrittura privata, alcuni tipi di aborto eseguito in modo contrario alla legge, che si risolvono in sanzioni pecuniarie. Così non solo in provincia ma anche a Cremona si contano meno reati, da 4.230 a 3.391: è invece la gravità che in molti casi ha suscitato preoccupazione e paura. Gli arrestati sono aumentati da 79 a 106, i denunciati sono diminuiti da 889 a 736. Cresce il numero delle rapine nei negozi, in città, da 10 a 15, più frequenti che nel resto della provincia, a sottolineare la particolare esposizione della città, e aumentano anche i furti con strappo, da 11 a 17. Come sul territorio, sono diminuiti i furti nelle case del 12% e le rapine compiute nelle strade, meno 33%. La Polizia di Stato, come ha fatto sapere il capo della squadra mobile Nicola Lelario, che ha comunicato le statistiche di fine anno, si è impegnata in modo particolare nella prevenzione. Le persone controllate dalle volanti sono aumentate da 6.912 a 8.292, i veicoli sottoposti a verifiche sono stati 2.379, rispetto a 1.638 del 2015. Attenzione specifica sui campi nomadi, le strutture ricettive, i laboratori clandestini, i servizi contro i commercianti abusivi, e sono state usate più che in passato unità a cavallo e cinofile antidroga. Sono stati espulsi 145 pregiudicati o con molti precedenti di polizia, 49 gli immigrati irregolari accompagnati alla frontiera. Notevole l’incremento delle sospensioni – da 3 a 14- delle attività di bar e locali diventati luoghi di ritrovo di pregiudicati o di molteplici interventi delle forze dell’ordine. Sono cresciuti da 81 a 91 anche i fogli di via obbligatori con divieto di rientro in città per reati contro il patrimonio. Rilevanti i controlli su chi detiene armi da sparo: ne sono state ritirate 80.

 

Paolo Zignani

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