Cremona. Audace progetto a Sergnano per realizzare una forma di democrazia diretta prevista dalla Costituzione, dalla legge 241 del ‘90 e dallo statuto comunale, che nella partecipazione popolare crede. Il consigliere d’opposizione Enrico Duranti, del movimento 3.0, propone al consiglio comunale di approvare un regolamento di cittadinanza attiva, con consigli popolari e di rione, allo scopo di valorizzare l’iniziativa autonoma dei cittadini, allo scopo la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Chiunque potrà fare proposte ed essere ascoltato, anche via internet. La proposta di Duranti è la conseguenza della situazione difficile del bilancio municipale, dopo l’ammanco di introiti da parte della Snam e della Stogit, che hanno beneficiato di una riduzione dei tributi, mentre il bilancio comunale è andato in difficoltà: l’effetto è stata una serie di tagli su tutti i settori, dall’ambiente al diritto allo studio alle politiche sociali e per la famiglia. Il territorio è occupato ormai ampiamente dai pozzi dello stoccaggio Stogit, senza che i cittadini si siano mai potuti pronunciare in modo specifico sul progetto, sia locale che nazionale. Sono state organizzate riunioni pubbliche e depositati documenti pubblici in municipio, ma il piano nazionale e locale nel suo insieme non è stato valutato, secondo Duranti. Di qui il bisogno di riprendersi la gestione dei beni comuni, come l’acqua, il verde, la qualità dell’aria. A Sergnano l’inquinamento delle falde acquifere nella zona dello stoccaggio è già stato oggetto di bonifiche ma non si è concluso: le analisi dell’acqua richiedono ancora nuovi interventi. I futuri sviluppi delle strategie locali e nazionali sul territorio cremasco, poi, sono in discussione questa sera a Bagnolo Cremasco, con gli interventi di Leonardo Del Priore e dello stesso Enrico Duranti. Bagnolo da parte propria ha patito il giallo della discarica ex Edilmac, durato almeno trent’anni, sito inquinato da sostanze chimiche. La bonifica non è mai stata eseguita eppure sono stati trovati anni fa valori altissimi di piombo, cromo, rame, zinco, nichel e cromo esavalente. Cambiano le forme dell’economia industria, ma l’impatto sul territorio sfugge spesso al controllo della stessa pubblica amministrazione, che si trova a dover bonificare. Lo scopo del convegno di stasera presso la sala convegni Laura Prati, con ingresso dalla biblioteca, è rendere noti i casi di inquinamento e sfruttamento del territorio e spiegare come fare segnalazioni alle forze dell’ordine e alla pubblica amministrazione, assumendo un ruolo attivo, quanto mai necessario di questi tempi, dopo tanti fenomeni negativi per l’ambiente.

Paolo Zignani

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