Otto giorni dopo il centro sociale Dordoni e il sindacato di base sono tornati a manifestare all’ingresso del centro servizi di Linea Gestioni in via Postumia, a Cremona, perché gli stipendi dei dipendenti della cooperativa Fe.mar ambiente non sono stati ancora pagati. Dopo una settimana, e un incontro con il dirigente della partecipata del Comune Primo Podestà, i 22 posti di lavoro non sono più in discussione: saranno tutti riassorbiti dalla cooperativa di Salerno che svolge quest’anno la stessa funzione, la raccolta della differenziata, per conto di Linea Gestioni. Gli stipendi però non sono ancora arrivati: già a gennaio il ritardo era di due mesi, e si fa pesante per gli operatori ecologici, il cui contratto di subappalto annuale era scaduto a fine 2016. Domani arriverà una risposta positiva da parte dell’azienda: Linea Gestioni si era fatta carico delle difficoltà degli operatori e delle loro famiglie. Se la soluzione non si troverà, continueranno le iniziative di lotta. La lotta dei lavoratori della cooperativa friulana, con sede a Caorle, dovrebbe poi inserirsi nel riordino nazionale del settore, che prevede un contratto specifico per gli operatori ecologici, in modo da garantire loro anche la sicurezza, come non è successo nel 2016. I 22 dipendenti infatti sono stati visti all’opera con dei mezzi non adeguati, dai pneumatici consumati, anche senza freno a mano e indumenti non adatti. L’anno scorso il loro contratto nemmeno lo prevedeva. Uno degli obiettivi dei sindacati, che seguono gli operatori ecologici da più di sei mesi, è proprio il miglioramento del contratto. La Fe.mar aveva già conciliato in prefettura in estate: il problema del ritardo dei pagamenti ha infatti una lunga storia.

Paolo Zignani

 

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