Cremona. Una soleggiata domenica, dopo la nebbia del primo mattino, per due amici lodigiani si è trasformata in tragedia nei cieli di Cremona. Erano circa le 13 quando, per cause che sono ancora al vaglio degli inquirenti, un ultraleggero skyleader è precipitato al suolo nei campi che si trovano a nemmeno due km dall’aeroporto del Migliaro, tra Castelverde e Cremona. A dare l’allarme gli abitanti della cascina Premi, vicina al campo della tragedia, che hanno subito sollecitato l’intervento di diverse ambulanze e dei vigili del fuoco. Chi era all’aeroclub a pranzo, invece, non ha sentito nessun rumore e, appena saputa la notizia della disgrazia, si è precipitato sul posto. Due le vittime, il pilota, Gianluigi Petranca, 67 anni di San Rocco al Porto (Lodi), pilota esperto ed elicotterista, imprenditore molto noto, proprietario della Vigorplant, azienda leader in Italia nella produzione di terricci e l’amico, un 63enne di Castiglione d’Adda, che era con lui, Valeriano Zoppetti di Castiglione d’Adda. Nonostante il massiccio intervento dei soccorsi, per I due uomini, trovati con la cintura allacciata, non c’è stato nulla da fare: vani I tentativi per rianimarli. I due erano partiti stamattina dall’aeroporto di Gragnano, in provincia di Piacenza e, dalla posizione dell’aereo, si ipotizza che stessero per effettuare una manovra d’atterraggio al Migliaro. Ma un’avaria, oppure un impatto con uccelli o cavi anche a distanza, o anche la foschia che in certe zone era ancora presente, fino ad arrivare a un malore, hanno provocato la tragedia. Difficile da spiegare, perché non c’è traccia di scivolamento sul campo anche se, come hanno spiegato gli appassionati presenti, “l’impatto sui passeggeri di una picchiata come questa può essere paragonato ad una macchina che schianta contro un muro a 80 km all’ora”.

Claudia Barigozzi

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