Cremona. Neanche un cenno, da parte del Piano di tutela delle acque della Regione Lombardia, al pericoloso fenomeno delle cosiddette “acque parassite” che si verifica in provincia di Cremona. Lo ha notato il Consorzio irrigazioni di via Cesare Battisti, che sta redigendo le Osservazioni al Piano regionale e ha chiesto di provvedere alla progressiva eliminazione delle acque parassite, evitando così il cattivo funzionamento dei depuratori, oltre alla riduzione dei fontanili e delle risorgenze nell’alveo dei fiumi. E’ un problema che si trascinano da anni le fognature costruite dai Comuni, che ormai hanno coperto in modo sistematico il territorio lombardo e cremonese, tanto più dopo la legge Merli del ‘76. Si tratta di condotte che non sono fatte per resistere alle pressioni esterne, e che quindi svolgono una funzione di drenaggio nelle zone dei fiumi, poiché sono state spesso collocate a un livello più basso rispetto alla falda superficiale cui attingono i fontanili, i quali di conseguenza scompaiono, con danni economici, ambientali e un impoverimento del paesaggio. L’acqua dei fontanili infatti viene risucchiata dalle condutture, che si trovano sovraccaricate. Il risultato è un consumo eccessivo di energia: è necessaria un’attività di pompaggio per far giungere il flusso d’acqua al depuratore, dove però la diluizione è così elevata, che le operazioni di depurazione non sempre funzionano. L’effetto è l’inquinamento delle acque, che come in diverse località, vengono reimmesse nelle rogge o nei fiumi senza essere state adeguatamente pulite. I costi così sono aumentati, per l’ente pubblico che gestisce le fognature, e contemporaneamente diversi Comuni si trovano da alcuni anni a rischio di infrazione europea. Le sanzioni non arriveranno grazie ai lavori che sta compiendo Padania Acque, ma i danni che dipendono dall’eccessiva vicinanza tra fiumi e condutture colpiscono il territorio. I fiumi sono più poveri d’acqua: un paradosso in una regione che d’acqua è sempre stata molto ricca, tanto che non sono state mai introdotte regole sufficienti a garantire l’accesso a tutti. Il Far West delle risorse idriche, però, colpisce facilmente le irrigazioni nel periodo estivo, mentre la cattiva qualità dell’acqua può diventare un problema ambientale da non trascurare.

 

Paolo Zignani

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