Cremona Il Sindacato di base Si.bas e il centro sociale Dordoni hanno organizzato un picchetto stamattina davanti alla fabbrica della Barilla, nell’area industriale di Ca’ de Berenzani a Cremona, per
contrastare l’attacco ai diritti condotto mediante gli appalti da grandi aziende e sindacati confederali. La Barilla ha dato un appalto per la pulizia dei macchinari industriali alla Mpm, ditta bergamasca di Brignano Gera d’Adda, ma la stessa Mpm ha concordato con Cgil e Cisl il 10 dicembre scorso una riduzione dell’orario di lavoro fino al 40%, con la riduzione degli stipendi, aumentando però il carico e
quindi anche il ritmo di lavoro. Per il sindacato di base i confederali hanno “accettato di fatto il ricatto padronale cedendo alla minaccia di trasferimento del personale”. La conseguenza dell’accordo per il Si.bas e il centro sociale è anche una perdita di sicurezza per gli addetti, una decina dei quali hanno
partecipato alla manifestazione di stamattina, assieme a diversi dipendenti della cooperativa Fe.mar ambiente, appaltista per conto di Linea Gestioni, e della Bartolini, che hanno partecipato per solidarietà unendo così lotte diverse. Senza pulizia dei macchinari però le altre lavorazioni non sono possibili: la manifestazione di stamattina ha messo quindi in difficoltà sia la Mpm che la Barilla. Il sindacato di base, che ha aumentato le iscrizioni, ha chiesto una risposta definitiva alle controparti. L’accordo del 10 dicembre, come ha promesso Mpm stamattina, sarà sospeso: seguirebbe quindi una revoca presso la Prefettura, forse già martedì. Il Si.bas ha protestato perché la ditta di pulizie non è in crisi e non ha bisogno di ridurre il costo del lavoro  taglia solo per fare più utili. Il contratto poi non consente di lavorare meno di tre ore al giorno. Gli addetti alle pulizie industriali quindi in questo periodo sono stati costretti a ferie e permessi forzati, per rientrare nell’accordo contestato senza ridurre però l’effettiva attività degli addetti. Uno dei dipendenti ha 300 ore di ferie da recuperare, a causa delle violazioni contrattuali lamentate dal Si.bas rappresentato da Fulvio Di Giorgio.

 

Paolo Zignani

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