Brescia. Lo dicono i numeri: i tumori,  nel 2014, con 3.330 decessi su 9.784, rappresentano la prima causa complessiva di morte (con una percentuale del 34% del totale). Quasi il 40% tra i maschi e poco meno del 30% per le donne. Sono i dati contenuti nel Rapporto sintetico realizzato dall’Osservatorio Epidemiologico dell’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia. E ogni anno, nella stessa Ats, ci sono circa 7mila nuovi casi di tumore, con tassi di incidenza più consistenti rispetto alla media nazionale. Sempre secondo I numeri, il campanello d’allarme riguarda principalmente il tumore al fegato (nel 2014 vi sono stati 282 decessi (184 maschi e 98 donne ) che si manifesta con percentuali anomale nell’Ovest della provincia, area dove storicamente si sono registrati agglomerati di casi di epatite C e B. Situazione particolare per quanto riguarda I tumori allo stomaco perché, anche se è in diminuzione la mortalità per questa patologia (con 252 decessi nel 2014), Il dato provinciale resta comunque più alto di quello nazionale. Tra I maschi la causa più rilevante sia in termini di numero di decessi (482) che di anni potenziali di vita persi è il tumore alle vie respiratorie. I tassi sono simili a quelli lombardi ma più elevati di quelli italiani. La prima causa di decesso nelle donne è invece il tumore alla mammella (con 234 morti) e, in media si registrano circa 950 nuovi casi all’anno. Grazie agli screening e alla prevenzione, la mortalità generale è diminuita del 17%, anche se l’incidenza di questa malattia è tra quelle più elevate sia in Lombardia che in Italia. Sempre i dati del Rapporto sintetico prodotto dall’Osservatorio Epidemiologico dell’Ats di Brescia dicono anche come la popolazione bresciana stia avendo – in linea col resto del Paese – un progressivo invecchiamento mitigato in parte dalla forte immigrazione di giovani stranieri verificatasi negli scorsi anni. Ma – si legge nel report – dopo il 2008 l’ondata migratoria si è ridotta, fino ad arrestarsi nell’ultimo biennio. Dunque, nonostante a Brescia la mortalità per tumori sia in diminuzione – negli ultimi 5 anni il calo è stato del 17% nei maschi e dell’8% nelle donne-, l’incidenza delle neoplasie risulta comunque sempre più alta rispetto alla media nazionale.

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