Cremona. Il progetto preliminare è stato approvato dal consiglio d’amministrazione di Cremona Solidale e dopo la messa a punto dello studio di fattibilità l’anno prossimo aprirà il cantiere dei lavori di recupero della palazzina di via XI febbraio 60, dove saranno realizzati dalla Fondazione città di Cremona nuovi appartamenti protetti per anziani. L’annuncio è stato dato dall’assessore Rosita Viola, nell’ultima riunione della commissione Welfare; iniziativa non isolata, poiché il Comune sta cercando di garantire servizi adeguati a una popolazione segnata da un tasso di dipendenza senile e di vecchiaia tra i più alti in Lombardia e superiori alla media nazionale, rendendo necessarie quindi risorse più consistenti che in altre città. Più di metà degli anziani dell’intero distretto cremonese, che comprende 47 Comuni, abita proprio a Cremona, penalizzata da una bassa natalità, dai matrimoni tardivi, dalla continua diminuzione di donne in età fertile e da famiglie molto frammentate: risultano oltre 2.600 divorziati e 6mila vedovi. Il numero dei single oltre gli 80 anni è particolarmente alto. L’andamento economico e sociale non consentirà inversioni di tendenza: il Comune vuole attrezzarsi per tempo a sostenere una maggiore spesa sociale. Così via in XI febbraio i servizi esistenti entreranno in rete e si riorganizzeranno con i nuovi alloggi protetti. Sarà realizzato un coordinamento attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, per ottenere l’accreditamento regionale dei servizi. La comunità di via Cattaro sarà trasferita in via XI febbraio, accanto al centro diurno, al centro medico, al bistrot che consegna pasti a domicilio e ai 39 appartamenti per anziani già esistenti: accanto alla palazzina recuperata sarà abbattuto il muro divisorio verso via Bonomelli, d’accordo con la proprietà confinante, per rendere accessibile a tutti una vasta area verde. Non finisce qui. Cremona Solidale, dopo dieci anni, potrà, assieme al Comune e alla Fondazione Città di Cremona, avviare anche un progetto di recupero della palazzina storica dell’ex ospizio Soldi, attualmente frequentata dall’associazione di famiglie affidatarie “Il girasole” e dall’università popolare. I locali potrebbero, come suggerisce l’ex assessore Luigi Amore, diventare sede della biblioteca Carelli, caratterizzata dalle tematiche sociali. Le spese saranno sostenute anche grazie alla vendita dell’eredità Somenzi, la principale delle donazioni destinate a Cremona Solidale.
Paolo Zignni

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