Cremona, smog: per l’Arpa l’aria è più pulita

Cremona. Dal 2002 la città di Cremona supera ampiamente, anche del quadruplo, il limite di 35 giorni annui oltre la soglia di 50 microgrammi di polveri sottili pm 10, e quest’anno ha segnato un primato negativo, con tre giorni su quattro fuori norma, a eccezione delle ultime due settimane. Le altre città lombarde, anche se si trovano in condizioni meno gravi di Cremona, sono ugualmente in difficoltà, eppure l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente sostiene in un comunicato di oggi che la qualità dell’aria migliora. A margine dell’incontro di oggi al Pirellone, al quale assieme alla Regione e ad altri Comuni ha partecipato una delegazione del Comune di Cremona, il presidente dell’Arpa Bruno Simini sostiene che “i dati confermano un trend in continuo miglioramento sulla qualità dell’aria, al di là di fluttuazioni dovute al clima”. Quando le polveri sottili cancerogene superano anche per due settimane consecutive la soglia di legge, la responsabilità è quindi della mancanza di pioggia e di vento: servono dunque per l’Arpa “azioni strutturali su tutto il bacino padano, e non solo emergenziali”. Ancora una volta poi l’Arpa sottolinea che i diesel e le biomasse legnose, cioè le stufe a legna, sono le cause principali dell’inquinamento dell’aria, oltre al traffico dei veicoli. Il protocollo antismog ha comunque funzionato bene per l’Arpa regionale. I cittadini che, assieme alle associazioni ambientaliste, chiedono maggiore impegno e vincoli più severe pur di ottenere un’aria più respirabile, sono più sensibili delle istituzioni, che però non fanno altro che confermare il protocollo antismog, per quanto non abbia ottenuto risultati efficaci. E’ la politica, ai livelli più alti, che non decide, come sostenuto dall’associazione Ambientescienze di Cremona, che chiede soglie più basse per le polveri sottili, e da Legambiente Lombardia, che propone misure più incisive per limitare le emissioni, anche tasse sulla circolazione nelle città più inquinati. L’Arpa chiede che il ministero impedisca di vendere stufe senza un minimo di tre stelle, e che i prezzi di benzina e diesel siano invertiti. L’assessore di Cremona Alessia Manfredini ha proposto bus gratuiti nei giorni di maggiore inquinamento, una segnaletica efficace, più efficientamento energetico e altre azioni positive. Al protocollo antismog, inoltre, i Comuni dovrebbero aderire per obbligo, non per scelta: solo 111 Comuni su 1500 partecipano. Malgrado 42 superamenti quest’anno della soglia nella centralina Arpa di via Fatebenefratelli, e dati simili nel resto della provincia, l’Arpa ha presentato oggi i dati del 2012 e del 2014, spiegando che le polveri sottili sono diminuite del 4,8% e gli ossidi di azoto del 4,6%.

 

Paolo Zignani