Cremona. Una determina della direttrice dell’unità di staff Economato-Provveditorato Tania Secchi, pubblicata stamattina sul sito del Comune, e il gioco è fatto: la procedura che indice la gara è partita, non resta che vedere la pubblicazione del bando sui quotidiani. La piscina comunale non sarà più cremonese, ma, facilmente in mano alla società veronese Sport Management, verso la quale il Comune procede spedito, dopo aver accolto la modifica del piano economico finanziario. Il bando presenterà diversi criteri per selezionare le offerte. Dei 25 punti massimi, la disponibilità di spazi acqua per le società di nuoto cremonesi dalle quattro alle otto del pomeriggio darà però fino a 7 punti e nulla più. I 7 punti andranno all’offerta che garantirà 30 ore settimanali in più. Il rischio temuto dalle società locali, però, è che il nuovo gestore della piscina, avendo diritto a tutelare la redditività dell’impianto, decida dopo un anno di togliere una corsia ai cremonesi per concederla a una società convenzionata disposta a pagare di più. Il Comune, in tal caso, difficilmente farà saltare una convenzione della durata di ben 25 anni, col pericolo di una costosa causa in tribunale. La possibilità di controllo da parte dell’amministrazione sarà quindi veramente limitata, come teme il consigliere della Baldesio Marco Montagni, e non rapportata alle necessità delle società cremonesi, che nemmeno sono state consultate sul bisogno di spazi acqua. Se una squadra locale cresce e ha bisogno di più spazio, potrebbe non trovarlo, e alle canottieri occorrerà una nuova piscina coperta privata a proprie spese. Al bando di gara, per quanto aperto a tutti, potrebbe partecipare solo il colosso Sport Management, perché sembra improbabile che la società di Soresina possa competere con i veronesi, che svolgono un volume di attività molto maggiore. Inoltre i veronesi hanno diritto di prelazione: potranno quindi adeguarsi a un’offerta eventualmente migliore e superarla con una nuova proposta. Il bando poi sarà esposto solo 30 giorni, non 90, e in un mese sarà complicato anche per un concorrente competitivo conoscere così bene la piscina cremonese da risultare vincitore. Chi vincerà la gara riceverà 228mila euro l’anno dal Comune più Iva al 22% per 25 anni, e dovrà compiere migliorie gestionali: progetti per le scuole, bar, ristrutturazione degli spogliatoi, arrampicata e altri interventi da un milione e 700mila euro. Per le opposizioni, la convenzione è davvero troppo vantaggiosa per il nuovo gestore.

 

Paolo Zignani

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