Cremona. Dall’anno prossimo la città del Torrazzo avrà quattro nuove piste ciclabili: il Comune ha avviato l’iter amministrativo della nuova variante al Piano di governo del territorio. I lavori partiranno all’inizio dell’anno prossimo, per un costo che supera il milione di euro grazie al contributo regionale. Il Migliaro, via Brescia, via Mantova e viale Trento Trieste saranno più sicure per i ciclisti, che troveranno, come programmato dal Biciplan di Filippo Bonali approvato l’anno scorso, infrastrutture adeguate dopo anni di caos, pericoli e incidenti stradali. La fase degli espropri inizia nei prossimi giorni, la rendicontazione, a lavori finiti, è prevista per il 2020. La bella stagione sarà poi l’occasione per concludere definitivamente la ciclabile per Cavatigozzi con il secondo e ultimo lotto. Il Comune si inserisce nella programmazione regionale, che prevede di valorizzare gli assi di interesse lombardo, e rammenderà i pezzi di ciclabile sparsi tra una via e l’altra e non collegati fra loro lungo le principali direttrici, mentre la segnaletica, quando c’è a volte non viene rispettata, come il divieto per i ciclisti da piazza Libertà alla stazione. I disagi e i rischi sono rilevanti, dato che i pedoni si ritrovano i ciclisti sui marciapiedi mentre i ciclisti devono badare a evitare le automobili che escono dai parcheggi su tragitti non protetti. In particolare l’amministrazione vuole mettere in sicurezza la zona del centro commerciale Italmark in via Dante, accanto all’interscambio ferro-gomma, ma il dibattito in commissione territorio ha messo in chiaro che, ad esempio, nella zona della sede Aem i ciclisti seguono più l’istinto che il codice della strada, mentre in altre zone, come in via Postumia, chi vuole pedalare fino alla palestra Spettacolo non trova percorso in mezzo al traffico. Le proteste di Alessandro Fanti, Alessio Zanardi e Luigi Amore, da parte delle opposizioni, fanno presente il caos della viabilità abbandonata in diversi punti alla creatività degli uomini sulle due ruote. Luigi Amore lamenta l’assenza di un percorso culturale che educhi il ciclista a non immaginarsi pericolose chicane in piazza della Libertà. L’ultima riunione della commissione territorio è stata agitata anche dalla proposta grillina di Lucia Lanfredi, che ha chiesto di modificare gli oneri di urbanizzazione per incentivare le ristrutturazioni anche nel settore del commercio. I nuovi edifici commerciali sarebbero quindi aperti solo in seguito a ristrutturazioni nelle aree degradate, dove ci sono capannoni inutilizzati. L’obiettivo è il consumo di suolo zero. Finora però il Comune ha proceduto in senso opposto. Le ristrutturazioni prevalgono, ma anche i nuovi insediamenti: minori oneri sono previsti per il commercio all’ingrosso.

 

Paolo Zignani

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