Cremona Lo scorso mese di febbraio, con 10 condanne a pene variabili tra i 2 e i 3 anni, la Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila ha ribaltato la sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Chieti in merito alla mega discarica dei veleni della Montedison di Bussi sul Tirino (Pescara) e riconosciuto le aggravanti nel reato di “disastro ambientale”, che di fatto ha interrotto la prescrizione, e il reato di “avvelenamento delle acque”. Reati commessi da chi ha inquinato per anni quell’area, sversando veleni nei terreni con la contaminazione delle falde acquifere. Questa sentenza avrà ripercussioni anche sulla sentenza della corte di Cassazione del processo Tamoil attesa per fine anno.

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