Cremona. Tutta retorica per l’architetto Michele De Crecchio di Italia Nostra, nulla più che propaganda anche su quella riduzione degli oneri di urbanizzazione concessa dal Comune alle imprese edili: chi salva il territorio dai guai che l’amministrazione Galimberti vuol fare è solo, amaramente, la crisi del settore, persino dell’impresa Beltrami in difficoltà da più di un anno, non certo i programmi della politica che prosegue imperterrita con una serie di tentativi per incoraggiare il consumo di suolo. Tra gli ultimissimi atti spiccano l’acquisizione delle aree, da parte del Comune, all’interno del nuovo lotto di via Cà del Ferro, mentre procede spedito l’iter verso la nuova media struttura di vendita nell’area ex Feltrinelli, a fianco del centro commerciale CremonaPo.  Che il taglio degli oneri di urbanizzazione tanto sbandierato non favorisca in realtà le costruzioni lo ha sostenuto nell’ultima commissione territorio anche Federico Fasani, dalla parte opposta, il Ncd, per il quale i costi per le aziende in realtà sono complessivamente aumentati. Non è infatti un provvedimento choc per l’assessore Andrea Virgilio, bensì una riduzione del costo base in vista di ulteriori agevolazioni graduali. E’ stato proprio a dichiarare previsioni ottimistiche per il 2017 per quel che riguarda l’incasso totale degli oneri di urbanizzazione, oltre i due milioni di euro, più del doppio rispetto al 2015, quando il Comune aveva incassato dalle imprese autorizzate a costruire meno di un milione. Vantaggi per le casseforti di palazzo comunale, preoccupazioni per gli ecologisti che chiedono la riduzione del consumo di suolo come da programma elettorale. Invece la simbiosi tra Ance e centrosinistra sembra perfetta: entrambi si battono per la prevalenza delle ristrutturazioni, con atti di cementificazione che avanzano da via Flaminia, a via Mantova a via Cadore, in attesa che sul discount nell’ex Snum la Soprintendenza sciolga i dubbi. Qualche problema forse però si fa sentire nel centrosinistra cremonese, dato che nelle ultime riunioni di commissione il numero legale in diversi momenti è venuto a mancare a causa delle assenze. Una questione che potrebbe risolversi nel consiglio comunale di lunedì.

 

Paolo Zignani

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