Preghiamo affinché non piova, dice il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, che giovedì 23 marzo 2017, ha voluto fare un sopralluogo al parco di Monza, per verificare l’andamento dei lavori di allestimento del palco, nell’area da 400mila metri quadrati, dal quale, sabato 25 marzo, papa Francesco celebrerà la santa messa in occasione della sua visita pastorale a Milano. Secondo le stime, sono attesi oltre 700mila fedeli. “Devo dire che ho visto anche una notevole mobilitazione nel mondo dei non praticanti – ha detto il cardinale – intendiamoci moltissimi non praticanti sono battezzati quindi sono a pieno titolo dentro la Chiesa, ma anche nel mondo dei cosiddetti ‘non credenti’, di chi crede di non sapere o di non poter credere, ho visto un grande interesse, mi pare che i media lo documentino”. Per la visita del Papa, diverse zone della città subiranno modifiche alla viabilità, con conseguenti chiusure al traffico. Alcune fermate della metropolitana, come Duomo e San Siro, saranno chiuse e anche diverse linee di trasporto pubblico di superficie subiranno modifiche. “Una personalità come il Papa – ha spiegato Scola – con la sua forza di testimonianza rappresenta una scossa positiva, bella, che uno intende ricevere anche se costa un po’”. Il Papa, che visiterà anche i detenuti di San Vittore, inizierà la sua visita milanese dalla periferia, alle case bianche in via Salomone, verso Linate. Un segno, secondo Scola, per abbracciare tutti, partendo dagli ultimi. “Ho parlato di una rinascita che ha bisogno che le periferie siano più accolte – ha concluso il cardinale – facciano più sentire il loro peso, la loro voce, nella costruzione delle dignità dell’uomo, dell’aiuto reciproco, dell’amicizia civic a, di una buona vita ecclesiale rispetto ai cosiddetti mondi della smartcity”.

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