Cremona. Consiglio comunale a porte aperte, non chiuse: è questa la proposta della maggioranza al consiglio riunitosi oggi alle 17, dopo che l’ufficio di presidenza aveva stabilito di proteggere col massimo riserbo la comunicazione del sindaco Gianluca Galimberti riguardante i rapporti con Lgh e A2A. Il segretario generale Pasquale Criscuolo ha sottolineato l’opportunità, però, che tutti i consiglieri si facciano carico della delicatezza dell’argomento, dato che A2A è quotata in Borsa. Proprio per questo il Comitato acqua pubblica ha deciso di organizzare una manifestazione in cortile Federico II, sotto le finestre della Sala dei Quadri: per chiedere trasparenza e partecipazione. Enrico Manfredini, capogruppo di Fare nuova la città, la lista civica del sindaco, prima del consiglio ha spiegato la linea del centrosinistra: l’Autorità anticorruzione ha solo chiesto di mandare controdeduzioni e non ha espresso un parere definitivo. L’istruttoria è infatti ancora aperta e concerne la trattativa diretta, quando era prevista una gara a evidenza pubblica, vista la rilevanza economica della vendita di azioni: 113 milioni di euro. Sono invece precipitose le affermazioni delle opposizioni sulle sanzioni che la Corte dei Conti potrebbe emettere contro il Comune, perché il danno erariale dovrebbe essere dimostrato, non ipotizzato. Il centrosinistra insiste su tutt’altro aspetto: che l’alleanza con A2A dà benefici al territorio e ai cittadini, vantaggi e non danni. Dopo tante polemiche delle minoranze, che procedono unite, con i 5 stelle vicini alla Lega e al centrodestra, la maggioranza di Galimberti sostiene l’opposto: la scelta di allearsi con la multiutility di Milano e Brescia si dimostrerà positiva per l’occupazione, gli investimenti e i servizi per il territorio. C’è continuità per il centrosinistra con la strategia che ha permesso la nascita di Lgh, nel 2006. Anche allora le proteste erano vivaci, ma l’amministrazione non cambia linea, anche perché oltre alle osservazioni critiche dell’Anac, non ancora definitive, è pervenuto il parere positivo dell’Autorità Antitrust.

 

Paolo Zignani

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