Cremona La lotta contro il contributo di bonifica del consorzio Dunas, che ha accorpato i consorzi d’irrigazione Dugàli, Naviglio e Adda Serio, coinvolge di nuovo la giunta Galimberti, che ha preso una posizione unica in provincia di Cremona. Il ricorso al Tar dei 35 Comuni critici verso il balzello, guidati dal sindaco di Soncino Gabriele Gallina, chiede l’annullamento degli atti del Consorzio e della Regione, e chiama in causa anche il Comune di Cremona, come diretto corresponsabile. La giunta Galimberti ha deciso di costituirsi in giudizio contro Soncino e gli altri enti locali, e anche contro un agricoltore che sta lottando contro un tributo considerato ingiusto, perché molti dei nuovi contribuenti del Dunas non vedono il beneficio, e anzi firmano la petizione dei 5 stelle di Crema o sostengono la protesta di Rifondazione o del centrodestra. In consiglio regionale Federico Lena, della Lega Nord, ha interrogato l’assessore regionale al bilancio perché il Dunas ha rinviato l’invio dei bollettini a dopo le elezioni comunali di Crema dell’11 giugno: la Regione ha fatto sapere che per evitare contenziosi sono in corso colloqui tra l’agenzia delle Entrate e il Dunas. La candidata del Pd Stefania Bonaldi, da parte sua, non si schiera rivendicando l’imparzialità della pubblica amministrazione in un conflitto giuridico fra privati e segnalando che l’importo richiesto è di poche decine di euro. La consigliera comunale Lucia Lanfredi, dei 5 stelle cremonesi, chiede al Comune di Cremona di chiarire la propria posizione ancor prima di intervenire al Tar: delle opere di bonifica si è giovata l’intera città di Cremona, eppure solo una parte dei cremonesi paga il contributo al Dunas. Il Comune di Cremona ritiene che sia corretta l’azione del Consorzio? Domanda imbarazzante: il Comune è chiamato a schierarsi fra chi vuol far pagare un’imposta solo a una parte dei cittadini e chi, come i ricorsisti contrastati dalla giunta Galimberti, vuole che paghi solo chi riceve un diretto beneficio dalle opere di bonifica. Posizione complicata per Cremona, che negli ultimi mesi, evitando di schierarsi polemico, ha cercato il sostegno della Regione su più fronti, come le politiche per il turismo, la cultura, il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Cremona-Mantova. Da parte sua il consigliere regionale Agostino Alloni, del Pd di Crema, ha chiesto al consiglio regionale di valutare le richieste del Dunas prima che questi chiedesse il tributo ai cittadini. Ora la prospettiva peggiore è che, in caso di vittoria dei ricorsisti, siano i cremonesi a pagare di più, non i cremaschi.

 

Paolo Zignani

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