Crema (Cr) L’amianto divide, scatena polemiche, fa paura nella vita di ogni giorno e irrompe nella campagna elettorale di Crema, soprattutto da quanto i consiglieri del M5S, Alessandro Boldi e Christian Di Feo, sono venuti a sapere che il Comune prima ha deciso di non partecipare al bando regionale per la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici, soprattutto scuole, e poi ha disposto una verifica della
situazione degli edifici comunali, quando però i termini per la partecipazione al bando stavano già per scadere. Comportamento ritenuto del tutto contraddittorio dai due grillini, che parlano di priorità dimenticata dal Comune, tanto più che lo stesso consiglio comunale aveva approvato a larga maggioranza la mozione dei 5 stelle per verificare la partecipazione al bando regionale. Cinque anni persi, se solo il primo aprile di quest’anno l’amministrazione ha deciso di fare una verifica. La critica è pesante: la sindaca Stefania Bonaldi perderebbe tempo a “rincorrere aperitivi e vetrine da selfie”, per nascondere “un intero mandato caratterizzato da immobilismo e improvvisazione”. Da parte sua la sindaca, ricandidata dal centrosinistra, ha chiesto di sostenere la scelta dell’amministrazione, senza agitare spettri né diffondere allarmismi, ed evitando comportamenti irresponsabili. Nemmeno bisogna confondere competenze del Comune e dell’amministrazione provinciale. La verifica in ogni caso si fa. Nelle scuole, il liceo classico Racchetti, sede di largo Falcone e Borsellino, è stato bonificato nell’estate scorsa: i pavimenti in pvc sono stati sostituiti dal gres. La sede del Racchetti di viale Santa Maria, usata dal linguistico, è stata costruita dopo il 2000, coperta in fibrocemento ecologico, senza fibre di amianto. La
bonifica è stata necessaria nell’altra sede del Racchetti tra via Stazione e via Palmieri, in tre tempi, fra 2011 e i giorni scorsi. Rimane ancora una bonifica da effettuare in via Palmieri: il Comune otterrà finanziamenti europei, ben più generosi di quelli regionali: sarà così interamente coperta la spesa. Ancora da verificare, inoltre, la situazione della palestra comunale Serio in viale Santa Maria, mentre un’altra palestra, in via Pandino, è già stata liberata dall’eternit.

 

Paolo Zignani

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