Cremona. Mercoledì, alle 23.20, non ci si poteva sottrarre al “forte rumore di fondo con scrosci” neanche tenendo le finestre chiuse, come ha segnalato il presidente del comitato di quartiere di Cavatigozzi Daniele Ardigò. Poche ore dopo, alle 2, si sono sentiti forti rumori causati dalle cadute di tubi. I boati sono continuati. Ieri si è sentito ancora “rumore incessante di caduta e caricamento di tubi”. Il locomotore del trenino è stato percepito molto forte in due condomini, di via Riglio e via delle Lanche 2, e “grandi quantità di gas di scarico” sono entrate in casa. Altre segnalazioni, sempre inviate alla commissione comunale Osservatorio Arvedi, risalgono a sabato 20 per i rumori molto forti provenienti dal tubificio, ma anche ai continui rumori nella notte fra lunedì e martedì. E il locomotore diesel restava acceso, in sosta, vicino alle abitazioni. Ancora rumori dal tubificio il 5, il 15 e in particolare 17 maggio, quando il frastuono si è sentito di notte, e altre segnalazioni sono state inviate in aprile. Mentre da Cavatigozzi partivano email, l’amministrazione provinciale il 19 maggio firmava la nuova autorizzazione integrata ambientale dell’acciaieria Arvedi, cioè il documento che autorizza il funzionamento dell’attività a condizione che siano rispettati alcuni obblighi. Una lista che si allunga nel documento di 14 pagine in tutto, perché l’attività si espande, è entrato in funzione il nuovo forno Quantum, la produzione aumenta di un terzo e i tempi per l’esecuzione delle prescrizioni hanno richiesto proroghe. Infatti il dirigente del settore Ambiente Roberto Zanoni, sentiti anche i Comuni di Cremona, Spinadesco e Sesto ed Uniti, riformula l’elenco degli obblighi datato primo giugno dell’anno scorso, che riguardano il traffico, i fumi, i rumori, i rifiuti. L’acciaieria dovrà migliorare la circolazione stradale nelle vie confinanti, riqualificando anche la rotatoria di Costa Sant’Abramo a Castelverde. E’ previsto uno studio sulla salute degli abitanti, da condurre assieme all’Ats, che tenga conto delle indagini epidemiologiche, ma anche un progetto per contenere i fumi diffusi, e inoltre l’incremento del bosco filtro, verso Cavatigozzi che verso Spinadesco. L’acciaieria dovrà dotare Spinadesco di una rete di teleriscaldamento per 300 utenze domestiche o pubbliche entro sei mesi dall’entrata in funzione del forno Quantum, erogando gratuitamente il calore. Cremona, a propria volta, potrà beneficiare di un’estensione della rete del teleriscaldamento. Sarà completata anche la ciclabile tra Sesto e Casanova del Morbasco, in un fitto programma di interventi di compensazione e mitigazione ambientale. La garanzia che l’acciaieria deve versare all’ente Provincia per la gestione dei rifiuti supera i 4 milioni e 100mila euro.

 

Paolo Zignani

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