Vecchio, sporco e malandato, il cavalcavia della tangenziale

all’incrocio con via Bergamo, da emblema del degrado situato proprio
in uno degli ingressi principali di Cremona, è diventato motivo di
apprensione. Alcuni passanti hanno notato il cemento armato
sgretolato, le crepe evidenti, i supporti metallici ormai diventati
visibili, e preoccupati hanno chiesto spiegazioni, agitati dall’incubo
del cavalcavia crollato sulla statale 36, in provincia di Lecco. E’
circolata anche la voce che verrebbe vietato o sconsigliato il
passaggio dei trasporti eccezionali. Dall’ufficio strade del Comune,
diretto da Marco Pagliarini, arrivano però smentite e rassicurazioni:
il ponte è sicuro, le condizioni sono cattive, l’impressione visiva è
negativa ma la struttura è solida e non crea alcun pericolo vero e
proprio. I trasporti eccezionali, molto più numerosi sulle strade
provinciali che in passato, possono transitare tutti i giorni. I
controlli vengono eseguiti ogni due settimane. Gli ultimi lavori di
manutenzione straordinaria risalgono a più di sette anni fa:
l’amministrazione prevede già nuovi lavori, per rimediare all’aspetto
logoro del ponte, nel quadro della fitta serie di cantieri stradali in
corso e in programma. Ci sono cavalcavia in condizioni ancora
peggiori, anche se meno visibili per la lontananza dei passaggi
pedonali, come quello che si trova sotto via Milano, sempre sulla
tangenziale, dove l’amministrazione è dovuta intervenire per alcuni
piccoli cedimenti. Il passaggio dei mezzi pesanti è assai frequente,
come nell’area del centro commerciale “I navigli”, accanto all’ex
statale per Bergamo. La circolazione è turbinosa e non ci sono
passaggi protetti per le biciclette, in attesa che il municipio
realizzi la nuova ciclabile prevista anche dalla Regione. Un argomento
che è stato rilanciato dall’ultima assemblea di quartiere del
Boschetto: occorrono strade più sicure.

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