Mille euro il costo che deve pagare una pensionata del ceto
medio perché il mezzo di raccolta della differenziata, di proprietà di
un subappaltista di Caorle, ha spaccato una basculante, come ha
riferito Giancarlo Saccani, presidente dell’Unai di Cremona, unione
amministratori condominiali. E il risarcimento si fa desiderare. I
camion infatti sono troppo grandi, costruiti così per abbattere i
costi, ma le lamentele emerse nella riunione della commissione
Vigilanza dell’altro ieri sono tante. La differenziata funziona,
eccome, migliora e arriva al 72%, nei cortili i bidoni sono troppo
grandi, vengono lavati di rado a 25 euro più iva a carico dei
condomìni, e restano a lungo sotto le finestre, tanto che vengono
spostati di notte ora sotto l’una finestra ora sotto l’altra: così
fioccano le proteste nelle assemblee condominiali, anche perché
diversi residenti non vogliono pagare, con le spese condominiali, i
costi degli appartamenti vuoti. Enea Bonelli, presidente dell’Anaci
cremonese, più pacato, ha contestato il metodo del “paga e taci”
applicato dal Comune, che ha deciso prima di consultare gli
amministratori condominiali. E il risultato è il dilagare delle
proteste. Sono quei due euro al mese a carico dei condomìni che fanno
discutere, anzi due più Iva come nota Giorgio Everet di Forza Italia.
Nei condomìni più grandi il costo, calcolato fuori dalla Tari, scende
a 52 centesimi al mese, ma ha comportato comunque un sollecito di
pagamento molto criticato.
Per Francesco Zanardi, del centrodestra, la Tari appare diminuita
proprio grazie a questo costo tolto dal calcolo generale dai condomini
a una cooperativa per la raccolta dei rifiuti nei cortili. Bisognava,
per Zanardi, lasciare che la Tari coprisse tutti i costi, come prima:
adesso, invece, la pensionata che vive nel bilocale di 40 metri
quadrati paga di più, mentre il piccolo borghese, nella sua villetta,
paga meno. Occorreva che la fiscalità generale coprisse il servizio,
come nel servizio bus. Roberto Poli, del Pd, ha ricordato che la
differenziata comunque sta veleggiando a gonfie vele, oltre il 70%
quando tre anni fa era al 50, e che è in corso una rivoluzione
culturale carica sì di problemi, senza però che le previsioni
apocalittiche del 2015 si siano avverate. L’impegno
dell’amministrazione, dopo la commissione Vigilanza convocata da
Marcello Ventura, è risolvere tutte le complicazioni, caso per caso.

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