Cremona La crisi economica continua a colpire, tra sfratti, assegnazioni di case popolari con procedura d’emergenza e gruppi spontanei di solidarietà che si attivano, spesso in collaborazione coi servizi sociali, ricevendo nuove richieste d’aiuto. Il Comune di Cremona in questi giorni ha dovuto dare due case popolari in deroga alla graduatoria per sostenere la crisi di due nuclei familiari, in largo Pagliari e in via Ceccopieri. In particolare una famiglia con quattro minori, residente in un condominio ha dovuto lasciare
l’appartamento per le gravi criticità strutturali dell’edificio. L’amministrazione, considerata l’emergenza abitativa, ha infatti aumentato la quota di alloggi tenuti liberi per le emergenze, 16 in tutto sui mille del patrimonio municipale, il massimo consentito dal regolamento. Dove non arrivano i servizi sociali, intervengono spontaneamente gruppi di cittadini, come Sos Cremonesi, che ha provveduto a pagare l’acconto di un affitto di una persona in difficoltà economica, e ha ricevuto la segnalazione di una famiglia di Cavatigozzi in crisi a causa della disoccupazione. Il padre di famiglia, rimasto senza lavoro, non può più provvedere ai generi alimentari e di prima necessità: chi ha fatto la spesa sono anche in questo caso, come in diversi altri, proprio i volontari, oltre ai familiari. Aiuti anche per una ragazza madre, alla quale sono stati donati un passeggino e una bicicletta. La collaborazione tra gruppi spontanei e Comuni si fa costante, ma le crisi sono durature perché il lavoro perduto non si ritrova facilmente. Tra i disoccupati di lunga durata anche un signore di 58 anni ancora lontano dalla pensione: Comune e Caritas pagano le spese, i volontari l’affitto, grazie a una serie di piccoli versamenti oltre a donazioni private più consistenti. Tra chi riceve aiuti solidali, però, c’è anche il Comune di Cremona, che ha incassato in questi giorni i proventi del 5 per mille destinato dai cittadini mediante la dichiarazione dei redditi 2014, si tratta di 14.763 euro, a dimostrare ulteriormente la sensibilità dei cremonesi. Per il Comune la spesa sociale supera i 14 milioni per i diritti sociali, le politiche sociali e la famiglia.

 

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata