Quella della contraffazione è una  piaga che, secondo una stima dell’Unione Artigiani di Milano, pesa nel capoluogo per 210 milioni di euro. Il mercato del falso mette a repentaglio la catena del lavoro conto terzi, dei subfornitori di qualità che producono per le grandi imprese, indebolendo intere filiere vitali per il made in Italy. Al primo posto, tra i prodotti contraffatti, ci sono abbigliamento ed accessori,  seguono gli audiovisivi, gli alimentari e l’oreficeria. Arginando, se non debellando, il fenomeno della contraffazione, a Milano, si potrebbero avere fino a 3mila nuovi posti di lavoro.

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