Il Parco della Cave sta soffrendo: la rinaturalizzazione che doveva essere attuata dai cavatori, in base ad un accordo con il Comune di Brescia, infatti, non sta seguendo delle direttrici precise ed improntate alla conoscenza delle essenze e degli uccelli che le abitano. Serve una conoscenza più approfondita e un piano più serio per garantire il recupero della zona che mantenga caratteristiche adatte all’avifauna. La situazione, infatti, è andata peggiorando e senza criterio si rischia di perdere per sempre la ricchezza florofaunistica del sito. Un appello che arriva dalla presidente di Codisa, Angela Paparazzo.

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