La temperatura supera ormai i 30 gradi in provincia di Cremona, anche in giornate parzialmente nuvolose o piovose come oggi, e l’afa inizia già a togliere il respiro. L’Ats Valpadana ha organizzato un gruppo di lavoro coordinato da Marzia Franco e ha appena approvato, per il periodo dal primo giugno al 15 settembre, il piano per la gestione delle emergenze in caso di elevate temperature. Stanno per tornare così i numeri verdi, le informazioni e i consigli alle categorie a rischio e la pianificazione delle istituzioni per monitorare le persone in maggiore difficoltà. E’ stata predisposta l’anagrafe della fragilità per l’estate 2017, in particolare dedicata a chi ha più di 75 anni, per garantire sorveglianza e monitoraggio durante le onde di calore che per effetto dei cambiamenti climatici sono diventate un rischio per la salute. E si rinnova anche quest’anno la collaborazione con i volontari dell’Auser, del tutto indispensabili, anche perché parte del mondo della sanità va in ferie. Le aziende ospedaliere, per prima Crema che sarà seguita da Cremona, stabiliscono infatti la riduzione dei posti letto nel periodo estivo. L’emergenza urgenza è tuttavia assicurata, con il Piano di gestione del sovraffollamento del Pronto soccorso. In caso di necessità, saranno aperti posti letto in misura straordinaria. Intanto però i reparti si stringono, anche se l’area intensiva non subisce tagli estivi. Nell’area medica, a Crema, ad esempio, ci saranno dieci posti letto in meno, da 143 a 133, nell’area chirurgica il taglio estivo, fino al 18 settembre, è del 20%, da 101 a 77 letti. Rivolta d’Adda, su 75 posti, ne perde 20. Per le case di riposo, obbligate a offrire spazi climatizzati, è un’opportunità in più per aprirsi al territorio, e informare sull’accesso ai servizi. Infatti gli anziani frequentano poco i centri diurni, che in media nel territorio cremonese sono occupati solo per il 66% dei posti disponibili. Il Barbieri di Cremona Solidale fa eccezione ma arriva all’84%, poco rispetto alla necessità di assistenza nei mesi estivi, tra i più complicati dell’anno, anche perché Cremona tradizionalmente presenta gli excursus termici annuali tra i più elevati d’Italia, mentre il tasso di anzianità, come anche l’incidenza dei malati cronici più gravi, è particolarmente elevato.

Paolo Zignani

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