Doveva essere qualcosa più di un passaggio burocratico, la riunione della commissione cultura. Era presente infatti il sindaco Gianluca Galimberti, e si trattava di esprimere un parere sul nuovo regolamento del sistema museale, il fulcro della politica culturale e della promozione della stessa città di Cremona. Invece è venuto meno il numero legale a causa delle assenze dei consiglieri di maggioranza. A rigore, la riunione non si poteva nemmeno tenere, e Giorgio Everet, di Forza Italia, ha notato che il sindaco ha dovuto ringraziare l’opposizione, non il centrosinistra che lo sostiene, stavolta teoricamente. Momenti di imbarazzo non nuovi in Comune: non è la prima volta che manca il numero legale, fra un’assenza e un ritardo. Il nuovo regolamento, esposto dalla posizione organizzativa Maria Volontè, fa comunque un passo avanti, inserendo il Museo del Violino, le aperture serali e straordinarie e recependo tutte novità degli ultimi quarant’anni, come richiesto dalla Regione, che ha aggiornato la normativa, mentre Cremona chiede l’accreditamento del proprio sistema. Non è stato però l’unico momento di disagio del centrosinistra, che si ritrova a percorrere un cammino accidentato. Infatti la piscina è rimasta senza gestore. La giunta Galimberti sulle prime aveva deciso di indire un nuovo bando per l’assegnazione temporanea della gestione estiva, perché la gara in corso viene prolungata dal ricorso al Tar dello Sporting club Verona, che non accetta di essere estromesso per non aver presentato in tempo la fidejiussione. Tempi lunghi, quindi, e le gare d’appalto potevano diventare due. E’ stata la Federnuoto a salvare il Comune, rendendosi disponibile a gestire la piscina temporaneamente, pur dopo un anno tempestato dalle polemiche dell’assessore Mauro Platé e dalle repliche della Federazione. D’estate è un’altra storia: in largo Azzurri d’Italia si potrà nuotare, per il momento, ancora grazie alla Federnuoto e senza giorni di chiusura. Nel frattempo la stessa Federnuoto e il Comune si ritroveranno a fine giugno davanti al giudice civile: la Federazione infatti ha chiesto un risarcimento per 850mila euro di contributi comunali non versati.

Paolo Zignani

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