Cremona Non diminuisce la morosità incolpevole, fenomeno ormai consolidato da anni, per il numero di famiglie in condizioni di fragilità economico-sociale che non è nemmeno in grado di pagare
l’affitto, che si tratti di appartamenti privati o si case del Comune. Anzi la direttrice delle Politiche sociali Eugenia Grossi scrive nero su bianco che la crisi economica continua e grava sulle famiglie seguite dai servizi e impegna 56mila euro, finanziati dalla Regione, per evitare lo sfratto di 14 nuclei familiari. Non sono le uniche risorse di cui dispone il Comune, che si affida anche al microcredito. Dal monitoraggio che sta eseguendo il settore Patrimonio, risulta una morosità del 15% nelle case popolari: circa 150 nuclei familiari, negli 860 alloggi pubblici del Comune, non pagano più il canone. Gli accertamenti sull’effettivo stato di necessità economica sono incessanti: circa metà delle 150 famiglie morose, secondo i dati
attuali, risultano già seguite dai servizi sociali e quindi in stato di effettiva indigenza. I controlli continuano, senza tolleranza per chi in realtà può pagare, come spiega l’assessore Andrea Virgilio. Il
dato complessivo delle sofferenze sul mercato privato non è disponibile: le domande di case popolari però sono circa 700 e gli alloggi già assegnati sono 860. E aumenteranno perché il Comune potrà recuperare gli appartamenti oggi non abitabili, almeno 150, dopo aver ottenuto un finanziamento statale di quattro milioni, che stanno arrivando gradualmente nelle casse municipali. In autunno inizieranno i lavori a San Felice, sono inoltre già in programma opere di manutenzione anche a Borgo Loreto e nel quartiere Villetta. Sistemazioni che riguardano non solo per gli alloggi ma anche per le parti comuni dei condomini pubblici. Un primo lotto di lavori manutenzione, finanziato dal ministero delle Infrastrutture, è già in
corso a Borgo Loreto: 6 appartamenti vengono recuperati nelle vie Litta, Legione Ceccopièri, Sardàgna e Livrasco. Altri 17 alloggi saranno recuperati entro i prossimi due mesi.

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