Il 12 Giugno è partita dalla Spagna, in occasione della Giornata mondiale degli oceani, il tour di ricerca scientifica di Greenpeace condotto dall’imbarcazione Rainbow Warrior. La nave farà tappa anche in Italia e toccherà Croazia e Grecia prima di concludere il suo itinerario sulle coste bulgare del mar Nero.

Nel Mediterraneo, scrive Greenpeace, circa il 96% dei rifiuti galleggianti è composto da plastica. Un problema che purtroppo non interessa solo la superficie del Mare Nostrum, dato che rifiuti in plastica sono stati ritrovati anche a più di tre chilometri di profondità. I livelli di accumulo di questo materiale nel Mediterraneo sono comparabili a quelli delle aree tropicali conosciute come “zuppe di plastica”. Di qui l’appello dell’organizzazione per la firma di una petizione rivolta ai governi europei affinché si impegnino per la graduale eliminazione dei prodotti usa e getta in plastica.

“Secondo alcune stime ogni anno a livello globale dalle 192 nazioni costiere del pianeta finiscono negli oceani tra i 4,8 e 12,7 milioni di tonnellate di plastica. Tutto ciò è semplicemente inaccettabile”, dichiara Serena Maso, della campagna Mare di Greenpeace Italia. “Riciclare non basta a risolvere il problema dell’inquinamento da plastica, i governi dovrebbero prima di tutto dare priorità alla prevenzione del problema alla fonte, ad esempio riducendo gli imballaggi e i prodotti monouso, per poi puntare sul riutilizzo e infine sul riciclo”.

La Rainbow Warrior sarà in Italia dal 22 giugno al 9 luglio. Il tour italiano partirà da Genova, toccherà la Campania e si concluderà in Adriatico.

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