Per i prossimi grandi eventi nel cuore di Milano ci sarà il numero chiuso: non potranno entrare più persone di quelle previste dalla commissione di vigilanza. La decisione è stata presa oggi durante una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Luciana Lamorgese, con il sindaco Giuseppe Sala, il questore Marcello Cardona e i vertici delle forze dell’ordine. Saranno previsti controlli con metal detector, steward, ingressi e uscite separate, il divieto di vendita entro un’area di 200 metri di superalcolici, e di vendita e trasporto di bottiglie di vetro, lattine e bottiglie di plastica con il tappo. Tutte le regole approvate oggi varranno anche per gli eventi di San Siro. Vietati anche i botti nelle aree sensibili e a rischio di fenomeni da panico collettivo. Dopo i recenti attentati in Europa e il caos di Torino, accanto alle zone sensibili, zone rosse, sono state identificate alcune zone gialle, in cui potrebbero essere estese misure di controllo e limitazioni. Se necessario, infine, verranno chiuse le stazioni più vicine della metropolitana. Si comincia domenica con la Filarmonica della Scala e, subito dopo, il 18 giugno, con il concertone di Radio Italia. Fino ai 21 gradi, gli alcolici, potranno essere consumati solo nei bicchieri di plastica e dalle piazze saranno bandite birre in bottigliette di vetro e lattine. Per la Darsena l’ordinanza dovrebbe durare tre mesi, dal 30 giugno al 30 settembre, 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Interessate dovrebbero essere via D’Annunzio, viale Gorizia, piazza XXIV Maggio e forse anche i Navigli. I provvedimenti sono ben accolti dai commercianti che sottolineano come, già da tempo, dopo una certa ora, evitano di vendere alcolici in vetro. Il vero problema sono, però, gli abusivi. Per questo, verranno raddoppiate le pattuglie di controllo.

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