Cremona Invece di mantenere la promessa elettorale di chiudere l’inceneritore, per scelta precauzionale a tutela della salute e in nome dell’economia circolare, il sindaco promuove l’estensione della rete del teleriscaldamento collegato all’impianto di San Rocco e garantisce comunque risultati ambientali positivi. Non sono in programma solo gli accordi con aziende delle aree industriali in espansione, per alcune centinaia di utenze domestiche in più: il teleriscaldamento viene allacciato anche a cinque edifici pubblici in più. La nuova promessa è di cambiare l’alimentazione del teleriscaldamento con un’altra fonte, staccandolo in futuro da via Antichi Budri. L’obiettivo è rendere gli immobili comunali più efficienti dal punto di vista energetico, allo scopo di ridurre sia i consumi, e quindi le emissioni inquinanti, che la pesante bolletta energetica municipale. L’amministrazione cremonese è gravata infatti da un patrimonio immobiliare spesso vetusto e bisognoso di una serie di interventi di efficientamento energetico. Vengono collegati alla rete che ancora proviene dall’inceneritore la scuola media “Virgilio” di via Trebbi, la primaria Agazzi Monteverdi, il complesso San Francesco e un condominio popolare di piazza Patrioti a Borgo Loreto, con forniture di calore secondo la tariffa Enti locali, compresa anche la manutenzione ordinaria e un nuovo sistema di regolazione e di controllo per evitare sprechi e consumi eccessivi. La giunta ha approvato il contratto proposto da Linea reti e impianti, secondo il quale non sarà incrementato l’importo annuo già pagato dal Comune: 155mila euro per la fornitura di calore e 15mila per la manutenzione e l’esercizio della rete, compresa la riqualificazione delle centrali termiche. Il sindaco Gianluca Galimberti ha si è dichiarato soddisfatto del risparmio energetico medio complessivo che sarà raggiunto nei cinque edifici, per oltre il 7%, mentre la scuola media Virgilio ridurrà i consumi energetici del 15%. Un vantaggio anche per l’ambiente: 200 tonnellate annue in modo di anidride carbonica emesse nell’atmosfera. Senza parlare però dell’inceneritore.

 

Paolo Zignani

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