La crisi demografica della provincia di Cremona è grave, con prospettive inquietanti per la tenuta del welfare locale a carico dei Comuni. I dati resi noti dall’amministrazione provinciale, che ha fatto uso delle statistiche ricevute dai 115 Comuni, indicano un pesante calo delle nascite non solo tra gli italiani ma anche tra gli stranieri.
Alla fine del 2015, in provincia, eravamo in 360.444, con una chiara prevalenza di donne, 186.609, mentre Cremona aveva 71.901 abitanti, in maggioranza donne, 37.804. Un anno dopo, il 31 dicembre scorso, la provincia perde abitanti e scende a 359.388 mentre Cremona cresce a 71.924 – 23 cittadini in più. Il fattore più dinamico era il continuo aumento degli stranieri residenti, anno per anno dal 2002, quando erano poco più di 13mila, rispetto al calo delle nascite tra le famiglie italiane e al progressivo invecchiamento della popolazione indigena. Da quattro però, gli stranieri diminuiscono: hanno raggiunto il picco nel 2014, con 41.448, triplicando in poco più di un decennio, e da allora diminuiscono lentamente: il 31 dicembre scorso erano infatti 41.159. Nel 2016, comunque, il saldo naturale fra nati e morti, nella popolazione italiana, è stato negativo: 1.520 italiani in meno in un anno, 597 stranieri in più e il totale è negativo: 923 abitanti in meno in provincia nel solo 2016.
Calano più sensibilmente, però, le nascite delle famiglie di origine straniera: l’aumento fra il 2002 e il 2009 era stato rilevante, da 350 circa a 894 nel 2009, per poi iniziare una curva discendente, fino alle 657 nascite del 2016. Trova ulteriore conferma, quindi, l’allerta lanciata dall’assessore Maurizio Manzi: va affrontato tempestivamente il problema dell’aumento della spesa sociale a carico del Comune di Cremona, per la crisi demografica. Cremona, poi, in provincia ha il primato degli abitanti sopra i 64 anni, il 38% della popolazione, e nello stesso tempo ha il primato dei bambini, il 33,5%, sopravanzando di molto gli altri Comuni del territorio. Il numero delle persone non in età lavorativa prevale largamente. Ci sono 82mila persone sopra i 65 anni in provincia e ben 19.252 solo a Cremona, che presenta un dato di ben 5,74 anziani per bambino. Chi pagherà quindi la spesa sociale? Il Comune sta cercando di rafforzare le alleanze con gli investitori privati. Il rischio di un deperimento delle attività economiche e dei servizi sociali, nella città di Cremona, è evidente e impegnerà a fondo il Comune nei prossimi anni.

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