Sono i bambini, da 0 a 4 anni, quelli che utilizzano maggiormente il pronto soccorso. Milano, infatti, è ringiovanita, con oltre 15 mila bambini in più rispetto a dieci anni fa. Ma anche le persone anziane sono presenti in numero considerevole: in pratica, ci sarebbero 179 over 65 ogni 100 bimbi tra gli 0 e i 14 anni, un indice di vecchiaia ben più alto del resto della Lombardia. Ma indipendentemente dall’età, quello che si cerca è una soluzione veloce al problema, perché nel capoluogo lombardo si corre, per qualsiasi cosa. E spesso non c’è tempo per adeguarsi agli orari degli studi medici o delle visite programmate, magari troppo lontane nel tempo: così, succede che i milanesi vadano al pronto soccorso per casi che non necessitano di un controllo urgente: infatti, è stato rilevato che dalle visite dei pazienti risulterebbe che molti non avrebbero nulla di grave, ben 9 su 10. Quindi, piuttosto che rischiare di non riuscire a fissare un appuntamento in tempo utile col medico, meglio correre al Pronto soccorso, spesso al rientro dal fine settimana. Il lunedì, infatti, è il giorno dei record, con 67.490 richieste d’aiuto in un anno per casi che non necessitano di una visita urgente. Nel primo giorno della settimana sono concentrate il 15% delle 436.543 visite annue nei pronto soccorso milanesi per codici bianchi e verdi,ed è la percentuale più alta. Un altro dato che emerge è che a curarsi sono di più le donne, con in media 1,5 visita e 15 esami l’anno contro la sola visita e i 12 esami degli uomini e, in totale, il 67% dei maschi e il 78% delle femmine fanno almeno una prestazione ambulatoriale l’anno. E quello che emerge è che gli abitanti della città risultano più sani di quelli che vivono nell’hinterland e che, le problematiche legate al cuore, sono tra le patologie più diffuse. Insomma, si cerca la comodità anche per la salute, compreso l’acquisto delle medicine e   anche in questo caso ci sono dati interessanti: è infatti il mese di giugno quello in cui se ne acquistano di più, con oltre un milione e 939 mila confezioni vendute. Probabilmente è perché viene fatta la scorta di medicine prima delle vacanze estive.

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