Musica a tutto volume, alcol a volontà e degrado, inevitabile, per il raduno non autorizzato che si è tenuto nel fine settimana al Parco al Lambro, a cui hanno partecipato centinaia di ragazzi. I residenti della zona, infastiditi dal rumore esagerato della festa, che è continuata fino alle 9 del mattino, hanno ripreso il raduno, anche se da lontano. E, inevitabilmente, la denuncia del consigliere del Municipio 3 Marco Cagnolati, che ha postato i video su Facebook, ha riacceso le polemiche sulla questione della sicurezza nella città di Milano. Per questo ha scritto al sindaco, al prefetto e al questore perché “è necessario che durante tutte le giornate di venerdì e sabato il parco sia presidiato con pattuglie fisse delle forze dell’ordine”. In questo modo, i party non autorizzati non dovrebbero ripetersi, come invece è accaduto in passato. La zona, infatti, non è completamente isolata, ma ci sono comunque delle abitazioni, in cui vivono magari persone non più giovani. Sempre il consigliere, chiede poi di “intervenire su chi organizza tali eventi illegali, persone facilmente identificabili tramite i social network”. E proprio attraverso i social gli è arrivata la prima risposta: l’assessore comunale alla Sicurezza, Carmela Rozza, rispondendo alla domanda di un residente, ha detto di aver “informato sabato pomeriggio la Questura dopo il sopralluogo dei vigili” e che la competenza decisionale su questo tipo di eventi è “solo della Questura”.

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