L’autorità d’ambito che governa il ciclo idrico integrato bresciano, la ATO, ha avviato un piano da 171 milioni di euro per il risanamento delle acque bresciane: da quella che esce dal lavandino di casa, ai sistemi di scarico fognari. Una spesa inutile per gli Amici della Terra di Brescia secondo i quali i problemi da affrontare sono altri a cominciare dalla cattiva gestione dell’acqua. Sentiamo in collegamento telefonico Gianluca Bordiga (Portavoce degli Amici della Terra).

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