In più circostanze, soprattutto a Cremona, è finito sul banco degli imputati il sistema di teleriscaldamento cittadino. Inaffidabile, inefficiente, inquinante, dispersivo e costoso.  Eppure, il cambio del clima in atto ormai da anni nel nostro territorio dovrebbe portarci a rivedere i sistemi di riscaldamento dei mesi invernali. Il calore in esubero prodotto dal sole, infatti, potrebbe essere utilizzato attraverso un meccanismo simile a quello dello “scambio sul posto” ovvero l’impianto di un palazzo potrebbe immettere in rete l’energia termica in più per poi prelevarla in un momento differente. Un progetto che secondo l’esperto cremonese di gestione energetica, Elia Sciacca, è stato accantonato per mere logiche di profitto.

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