Cremona. Due sfratti in giugno, cinque in maggio e altri tre a Ferragosto: il pugno di ferro del Comune contro la morosità colpevole prosegue e colpisce altri tre inquilini, che si sono visti revocare la casa popolare nei giorni più caldi dell’anno, con decreto del dirigente del settore contratti e Patrimonio Lamberto Ghilardi. In via Tibaldi un nigeriano, secondo la verifica dell’ufficio alloggi, non pagava il canone dal 2013, è stato avvisato, non ha presentato controdeduzioni, e nemmeno documentazione reddituale, e quindi ha dovuto lasciar libero l’alloggio con effetto immediato. Morosità ancora più grave, arrivata a dieci anni, da parte di una donna di origine marocchina, che lascia un appartamento di via Fores. E’ stata una verifica dell’Aler a concludersi con l’invio della documentazione al Comune e quindi con lo sfratto di un cittadino originario del Marocco da un alloggio di via Fatebenefratelli, sempre con l’ingiunzione di lasciar libero l’appartamento da “persone e cose” per una nuova assegnazione. I destinatari dei decreti di decadenza possono ricorrere al Tar entro 60 giorni. Altre revoche sono state motivate, quest’anno, da complessi problemi di vicinato e mancato rispetto del regolamento condominiale. Sono effetti della verifica di tutti i contratti da parte del Comune, che in ogni caso è tenuto a controllare se la morosità è realmente colpevole: in caso contrario scattano i contributi regionali. L’assessore Andrea Virgilio ha dichiarato guerra alla morosità colpevole, con l’obiettivo di far rispettare regolamenti e contratti, considerato l’aumento, negli ultimi anni, di inquilini non in regola con i pagamenti, arrivati a circa il 15% su poco meno di 900 alloggi abitati. Secondo i dati del ministero degli Interni, gli sfratti in provincia di Cremona sono stati 375 nell’intero anno 2016, 12 in più rispetto al 2015. Le statistiche, in Lombardia, segnano un aumento solo nei territori di Monza Brianza e Cremona. Diminuiscono di poco invece i procedimenti esecutivi con l’intervento del tribunale. A Cremona città, gli sfratti risultano in tutto 104, in media due alla settimana.

 

Paolo Zignani

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