Un Duomo gremito di fedeli e tanta commozione. Milano ha detto addio a Dionigi Tettamanzi, il cardinale che è stato arcivescovo della diocesi ambrosiana dal 2002 al 2011. In cinquemila hanno riempito la cattedrale mentre centinaia di persone non sono riuscite a entrare. A rendergli onore il sindaco di Milano Giuseppe Sala, insieme a tanti sindaci dei Comuni che fanno parte dell’arcidiocesi, il prefetto Luciana Lamorgese, il questore Marcello Cardona, il ministro Maurizio Martina, l’ex premier Mario Monti, il presidente del Consiglio regionale Raffaelle Cattaneo. Seduti in prima fila sono i fratelli Gianna e Antonio e la segreteria storica Marina Oggioni. Tanti i sacerdoti e i porporati che hanno voluto concelebrare il rito con il cardinale Angelo Scola, che reggerà la diocesi fino all’8 settembre quando ne prenderà possesso monsignor Mario Delpini (anche lui presente) scelto dal Papa come nuovo arcivescovo. Trenta i vescovi e poi il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del pontificio consiglio della cultura, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, il cardinale Gualtiero Bassetti, attuale presidente della Cei e arcivescovo di Perugia e poi ancora l’arcivescovo emerito di Torino Severino Poletto, Edoardo Menichelli, amministratore apostolico di Ancona, Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze oltre a Renato Corti, arcivescovo emerito di Novara e Francesco Coccopalmerio presidente del pontificio consiglio per i testi legislativi. Alla cerimonia hanno preso parte anche esponenti di altre religioni come la pastora della chiesa Valdese Daniela Di Carlo. “La Chiesa ambrosiana saprà trovare modi e forme per mantenere viva l’eredità copiosa di questo padre e maestro”. Così l’amministratore apostolico della Diocesi ambrosiana, il cardinale Angelo Scola, ha parlato dell’eredità lasciata dal cardinale Tettamanzi. Al termine dei funerali l’arcivescovo emerito di Milano è stato sepolto nel Duomo ai piedi dell’altare Virgo Potens, accanto all’urna del Beato cardinale Schuster, come da sua volontà. Tutti i fedeli avranno così modo di pregare sulla sua tomba e tutti gli uomini di buona volontà potranno visitarla.

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