Oltre 5 mila sopralluoghi, 343 allontanamenti, 10.840 persone identificate e controllate, 2.947 veicoli ispezionati. A cui si aggiungono 948 baracche abusive smantellate, 1.195 aree occupate come parchi o giardinetti in cui è intervenuta Amsa per la pulizia e 86 sgomberi veri e propri. Sono i numeri di un anno di attività, dal luglio 2016 fino al giugno 2017, della Polizia locale di Milano sul fronte degli sgomberi e delle occupazioni abusive. Si tratta, in particolare, di senzatetto, di immigrati senza fissa dimora, di camminanti siciliani o napoletani e di gruppi nomadi di etnia rumena. Molti di loro, in particolare gli italiani, arrivano a Milano in primavera per rimanere fino ad autunno inoltrato. L’inverno lo passano nelle loro città di origine nel sud Italia. Lambrate è una della zone prese più di mira, per la presenza di numerose aree che vengono occupate abusivamente. Quelle nei dintorni di via Cima, via Rombon e via Pusiano sono solitamente occupate dai camminanti siciliani. Nei loro confronti in particolare è stata avviata una indagine per tutelare i minori che ha portato alla denuncia di dieci famiglie per evasione dell’obbligo scolastico. In alcuni casi gli interventi si susseguono, nello stesso luogo, a poche ore di distanza uno dall’altro. Ad esempio l’area di via Rubattino e via Caduti di Marcinelle a Lambrate ha visto 976 sopralluoghi in un anno. Quasi tre al giorno. Occhi puntati anche su spacciatori e su chiunque si muove in modo molesto verso i cittadini. Le situazioni di parcheggiatori che “creano più allarme per i cittadini” sono quelle di via Papiniano e della zona dove si trova la discoteca Old Fashion. Infine c’è l’impegno importante sulle aree verdi, per chi bivacca o le usa come luogo di dimora. Dai dati della Divisione anticrimine della Questura riferiti il 4 agosto scorso emerge che le richieste di Daspo urbano (allontanamenti) giunte in questura sono 47: 34 arrivano da Sesto S. Giovanni (al centro di recenti proclami e conseguenti polemiche politiche, ndR), 10 da Legnano, 2 da Milano e 1 da Arluno. Il Daspo vero e proprio viene, però, emesso dal questore, mentre la Polizia locale può fare allontanamenti. Per Ferragosto, intanto, si potrebbe conoscere il nome del nuovo comandane della Polizia locale e a quale incarico sarà destinato l’ex comandante, Antonio Barbato, che ha chiesto di essere esonerato dopo il suo coinvolgimento in una serie di intercettazioni disposte dalla Dda.

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